La eco della prima seduta del Consiglio comunale. Opposizione subito all’attacco di Mastella che ha immediatamente risposto al fuoco, anche nella maniera e nei modi che siamo stati abituati ad apprezzare in campagna elettorale. Un metodo di difesa attacco, una indicazione anche rivolta ai suoi accoliti sui sistemi che adotterà la minoranza nei confronti della maggioranza, acciocchè meglio interpreti la sua funzione che è quella di stretta vicinanza al sindaco e alla sua Amministrazione. Mastella rispolvera l’uno contro tutti e difende a spada tratta la scelta di affidare a Molly Chiusolo la delega Acer, in riferimento a via Saragat. “Quando sasrà sindaco nel 2500 dopo Cristo deciderà lei” ha detto sprezzante alla De Stasio. Che però ritorna sull’argomento.
“E’ nel pieno diritto del Sindaco confermare la delega e ritenere che il detto conflitto d’interessi non determini, a suo parere, un’inopportunità o un’incompatibilità”, dice Rosetta che però rimarca come sia nel pieno diritto del Consigliere Comunale rilevare l’eventuale conflitto d’interessi e la conseguente inopportunità, ed è suo dovere farlo in Consiglio Comunale. Poi la stoccata sulla decisione di di Mastella di abbandonare il Consiglio al momento della presntazione dell’interrogazione. “Pavoneggiarsi per essere stato “ministro” in passato e poi abbandonare l’aula al momento della presentazione dell’interrogazione senza salutare nessuno, non è certo un esempio di “bon ton istituzionale”. Schermaglie che lasciano intendere che l’aria che tirerà a Via Annunziata sarà diversa da quella degli ultimi 5 anni, forse…