Lo scalo merci ferroviario a Ponte Valentino da oggi è una realtà. Dal mondo delle intenzioni e dei buoni auspici alle firme del protocollo d’intesa che è stato siglato nella elegante cornice della nuova sede di Confindustria. Asi, Confindustria, Comune, presente Mastella, Assofer e FAI, la federazione che raggruppa gli autotrasportatori hanno reso tangibile un progetto che, come ha detto il presidente degli industriali Vigorito ha avuto bisogno del soistegno e del carburante della collaborazione istituzionale senza la quale ogni sforzo è destinato alla sicura sconfitta.
Così non è in questo caso perchè è sui destini dell’Alta Velocità/Capacità che si gioca il futuro economico di una provincia interna, fare distinzione tra Sannio e Irpinia è francamente anacronistico, che vuole uscire dalle secche della stagnazione e darsi possibilità importanti nell’immediatio futuro.
Per Oreste Vigorito è di certo questo un ulteriore lascito per chi verrà dopo di lui alla guida degli industriali, sempre che a novembre non sussistano le condizioni per una prosecuzione. Rispetto per l’ambiente e crescita economica devono marciare di pari passo, ad avviso del magnate dell’eolico, una visione altra non appare compatibile
Il protocollo coinvolge Assofer e Fai trasportatori ed ha in questo binomio le condizioni basilari per essere efficace.