Era arrivato per un intervento urgente su un detenuto psichiatrico ed è stato aggredito violentemente da quest’ultimo. Uno psichiatra dell’Asl di Avellino ha riportato contusioni al volto e alle braccia nell’aggressione subita ieri pomeriggio nel carcere di Ariano Irpino. Un episodio denunciato dal Sappe e confermato dal direttore del penitenziario Gianfranco Marcello. L’ennesimo caso di violenza nella struttura penitenziaria che due mesi fa fu teatro di una rivolta con un agente sequestrato e liberato solo dopo una delicata trattativa. “Non disponiamo di psichiatri e queste situazioni si verificano ogni giorno – spiega il direttore – non abbiamo neppure un dirigente medico da mesi”. La situazione, dopo la rivolta dei mesi scorsi non è migliorata. L’assistenza medica è affidata a sanitari che svolgono le visite a rotazione. “Ho scritto all’Asl di Avellino – precisa Marcello – ma senza ottenere risultati. Mi dispiace molto per il medico aggredito che non è un nostro interno e si è trovato di fronte un detenuto difficilissimo”. Anche il personale penitenziario è ridotto al minimo e gli agenti parteciperanno alla mobilitazione del 20 settembre prossimo dinanzi al carcere di Poggioreale a Napoli.