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Hanon, corsa contro il tempo per cercare alternative imprenditoriali

Hanon, corsa contro il tempo per cercare alternative imprenditoriali

1 Aprile 2025 | by Enzo Colarusso
Hanon, corsa contro il tempo per cercare alternative imprenditoriali
Lavoro e Sindacati
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Non era facile scalfire la corazza blindata della multinazionale Hancook-Hanon ma dal tavolo del Ministero del Lavoro arrivano segnali tenui si ma che autorizzano a pensare che si possa lavorare, che ci sia margine effettivo, affinchè lo stabilimento di Contrada Olivola a Benevento possa sopravvivere e le 60 famiglie con esso, alla decisione inappellabile di chiusura e di stop alla produzione. I papaveri della multinazionale, gli emissari dei “mammasantissima” indo-coreani, che lasciarono il vertice a Confindustria a febbraio scorso a testa china e senza mai pensare di argomentare all’opione pubblica le ragioni algoritmiche della decisione di smobilitare, pare abbiano ammorbidito la loro posizione intransigente accogliendo la proposta di slittamento della fine produzione a fine anno e questo almeno consente di imbastire un tentativo di riconversione industriale che le professionalità operaie hanno dimostrato di poter esercitare negli anni di lavoro fin qui assicurati.

Dovrà esserci una larga condivisione di impegni e pare esserci anche se il tempo non è tantissimo ma questa volta  tutti sembrano andare nella medesima direzione; Governo nazionale, Regione Campania, Confindustria, Mastella e ovviamente i sindacati. E ci mettiamo anche gli organi di informazione, non sempre attentissimi alle dinamiche occupazionali che si agitano sul territorio.

Anche l’opposizione consiliare beneventana plaude a questa piccola ma significativa variazione esprimendo soddisfazione per la forte mobilitazione territoriale ed istituzionale che s’era auspicata  e che c’è stata. La minoranza però allarga il campo anche alla questione Solitek, altra grande incompiuta nell’ambito dei grandi investimenti sul territorio. Congiunture internazionali, dumping cinesi ma anche una certa ambiguità che ha permeato la vicenda, le attese vane dei lituani che forse s’attendevano un impegno più corposo da banche e investitori pubblici, la loro graduale levata d’ancora. Un anno scarso di tempo per un affare che pare oggettivamente più distante. Per l’opposizione è sempre valido l’impegno per salvare il progetto SoliTek “per il quale”, dicono Perifano e compagni,  “siamo, invece, ancora in attesa degli esiti delle interlocuzioni tra il sindaco Mastella e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy”.

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