Il gran giorno del Consiglio comunale aperto sul caso Hanon. La città si è stretta attorno alle sorti dei 60 lavoratori dello stabilimento di contrada Olivola e per l’occasione si sono rivisti volti da lunga pezza assenti dall’aula consiliare. Segno evidente che questa vicenda ha scosso gli animi e le coscienze. Da tempo non si vedeva un corteo di bandiere rosse e semirosse discendere lungo Corso Garibaldi con destinazione Palazzo Mosti e da tempo il Consiglio comunale non viveva una giornata ecumenica come quella di oggi. Dal parlamentare di Forza Italia Rubano che ha promesso tutta la sua disponibilità a Gino Abbate che ha ripreso udite udite il tema della “lotta di classe” a Confindustria, alla rappresentanza consiliare presente in gran spolvero e non è affatto parva materia
Fino ad arrivare al sindaco Mastella, l’organizzatore di questa assise monotematica, nella quale è stato ripetuto il concetto ispiratore di sempre; una fabbrica modello, con fatturato da record e knowhow eccellente, operai in età pienamente produttiva ma fondamentalmente “sostenibile”, parola assai ricorrente della loquela sindacale, che però è in balia della schizofrenia dei numeri di questo capitalismo selvaggio quanto i suoi stessi interpreti e solerti intonatori di peana. Mastella che ha citato Mao, nel suo intervento in aula, ironizzato sul dubbio di quale interlocutorer sia meglio al di qua o al di la del 38 esimo parallelo e attaccato in modo poderoso la proprietà coreana.
Il paragone con la Nored Corea ovviamente è una provocazione che però restituisce in pieno la volontà di Mastella di volerci provare fino in fondo in una battaglia che sembra persa ma che lui intende portare al proscenio dell’interesse nazionale.
DI SEGUITO COMUNICATO DEL COMUNE DI BENEVENTO: